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adidas / gennaio 2023

Maglia azzurra: tutte le curiosità sulla maglia della nazionale italiana

La maglia dell’Italia! Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita di indossarla?

Cambiano le generazioni, ma basta socchiudere appena gli occhi per ritrovarsi su un prato verde con mille luci intorno, la palla incollata al piede e la porta spalancata davanti. E poi quella corsa folle, ebbra di gioia, la rete che si gonfia. 

Addosso sempre quella seconda pelle, un colore carico di speranza. Una passione trasversale che unisce il Paese come nient’altro. Tifosi di squadre acerrime avversarie nel campionato nazionale, che si aggrappano allo stesso tricolore. Sembrano frasi fatte, ma è così da sempre. Il calcio è cambiato. Ma non la maglietta dell'Italia. Non quell'azzurro che incarna senso di appartenenza, identità, lo spirito di un paese creativo e indomito. Che riesce in qualche modo sempre a risorgere dalle sue ceneri, anche quando tutto sembra impossibile.

Perché la maglia della nazionale italiana è azzurra?

Una storia lunga più di 110 anni, durante i quali la maglia della nazionale ha rappresentato tanto anche per gli italiani nel mondo. Una lunga scia azzurra che non conosce frontiere quando si tratta di tifare la nazionale. Profumo di casa, dei pranzi della domenica, delle partite da ragazzi sui campi polverosi con le pietre al posto dei pali. Clacson per le strade e bandiere verdi, bianche e rosse alle finestre. Ma allora perché i nostri calciatori sono chiamati gli “Azzurri”? Perché la casacca non è tricolore?

La storia della maglia della nazionale

La motivazione ha radici storiche. Ma per comprenderla bisogna fare un passo indietro: alla prima partita dell’Italia con la maglia azzurra, datata 1911, dopo il debutto in bianco, che avrebbe poi caratterizzato le divise da trasferta, oggi ribattezzate Away.

Sui motivi della scelta del colore non esiste una versione univoca: alcuni sostengono che fosse un omaggio alla Francia, altri che tutto nacque semplicemente da un’esigenza pratica, quella di rendere ben visibili i giocatori durante un match a Milano, con la neve a bordo campo.

La versione più accreditata è però quella che vede l’azzurro come un omaggio alla famiglia reale dei Savoia, allora regnante in Italia. Era infatti azzurra la fascia di tela posta sopra lo scudo nobiliare, rosso con croce bianca. Il drappo era in effetti un segno di devozione al mantello della Vergine Maria, uno dei tratti distintivi della casata. Dunque, maglia azzurra con scudetto rosso bianco-crociato.

Gli Azzurri: Una lunga storia di successi

Quante storie, quanti campioni, quanti momenti del Paese legati all’azzurro. Una maglia che se la guardi bene, se la prendi in controluce, ha dentro di sé le atmosfere di oltre un secolo di vita del Bel Paese. Un affascinante coriandolo azzurro che unisce storie e generazioni diverse.

Momenti di sconforto e altri di rinascita. Dai trionfi degli anni Trenta, alle delusioni dei Cinquanta. L’incubo coreano del ’66 e poi via via il trionfo europeo del ’68 - anno di grandi cambiamenti - con l’Olimpico incendiato dalle fiaccole, la partita del secolo del ’70 in Messico con la Germania, il nuovo tracollo del ’74 e poi la squadra che fece sognare prima in Argentina e poi in Spagna, con il trionfo dell’82. L’inizio del ventennio d’oro del calcio italiano, quando la maglia azzurra era espressione del campionato più bello del mondo, con esattamente al centro le notti magiche del Novanta.

Il trionfo mondiale del 2006 è stato l’ultimo radioso sussulto di una generazione incredibile. Poi anni di saliscendi, culminati con l’ultima inaspettata e per questo ancora più bella vittoria dell’Europeo 2020.

adidas: una nuova era

Ma è già tempo di una nuova era. adidas ha letteralmente modellato la nuova maglia della nazionale. Che eredita un passato gloriosissimo e lo lancia nel futuro. Concept rivoluzionari, per una squadra, per un Paese, che non sono mai stati ordinari.

Un lavoro lungo, complesso, come forse mai è stato fatto in passato per una maglia di calcio. Un design che parla a tutti, ai vecchi tifosi della nazionale, con gli occhi pieni di tanti trionfi, e ai nuovi fan, persino a quelli che non hanno ancora mai visto l’Italia protagonista in una Coppa del Mondo.

L’Italia del pallone è tante cose insieme. È sapori antichi, pane e vino, difesa e contropiede, è bellezza e speranza. Vette altissime – la cima del mondo, raggiunta quattro volte – e crepacci. Esattamente come un Paese in grado di tenere insieme tradizione e modernità, passato remoto e slanci abbaglianti verso il futuro.

Chi meglio di adidas poteva raccogliere la sfida? Il brand per cui 'Impossible is Nothing’, quello che racchiude la storia dello sport moderno. A sua volta storico e all’avanguardia, in grado di unire elementi di raffinato design minimal e moderne tecnologie.

Un connubio perfetto. Dici adidas e ti viene in mente subito l’essenza dello sport più puro. Dici Italia e pensi calcio, frutto della tradizione di una delle Nazionali più iconiche e vincenti di sempre. Una delle grandi patrie del calcio.

Le nuove maglie della nazionale italiana

La divisa che l’Italia indosserà con rinnovata fierezza dal 2023 già suscita tantissimo interesse e grandi aspettative. Come sarà la nuova divisa della nazionale italiana? Sarà la tradizionale maglia azzurra, con pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri?

Oppure sarà un look completamente azzurro, come a Berlino nel 2006? La tonalità della maglia sarà elegante e intensa o un po’ più chiara? Come sarà lo stemma? Compariranno ancora le stelle dei quattro Mondiali vinti? In tanti la aspettano per voltare pagina, come una promessa di affermazione delle nuove generazioni, nella vita e nel calcio, che ne è la rappresentazione in miniatura.

Si è detto spesso che una partita di calcio è una vita intera racchiusa in 90 minuti. Ed è realmente così. Questo è alla base del suo fascino senza tempo. Allo stesso modo, la maglia di una Nazionale di calcio è l’essenza di un Paese trasfusa nelle sue fibre tessili. Distillata goccia a goccia e trasferita negli elementi di design e nei colori.

La creatività Made in Italy

I designer di adidas si sono chiesti quale fosse il reale DNA italiano. Gli incredibili e variegati paesaggi, ovvio, che racchiudono tutto: dalle montagne innevate alle acque azzurrissime di un mare con pochi eguali.

Ma c’è qualcosa che ancora di più unisce il Paese, da Nord a Sud: il marmo. Una risposta inaspettata e incredibilmente affascinante. Cosa c’è di più visibile del marmo in Italia? Dai bagliori dei palazzi siciliani inondati di luce, alle città del Rinascimento, fino allo splendore di piazza San Marco a Venezia o del Duomo di Milano.

Un ininterrotto comune denominatore che unisce epoche e latitudini: dall’antica Roma alle moderne metropoli. Ma c’è altro. Il marmo è simbolo di talento, ma anche della forza e della bellezza che resistono ai secoli. È arte. In pratica, tutto ciò che in Italia non è mai mancato.

Per sviluppare il concept, i designer adidas sono ricorsi a lastre di marmo reali. Lo hanno lavorato, messo alla prova, immerso. Una ricerca artigianale, come quella che si respirava nelle botteghe del Rinascimento. Probabilmente mai nessuna maglia da calcio è stata il frutto di un lavoro così minuzioso, così poco “industriale”, al confine con l’arte pura. Ne sono scaturiti motivi grafici totalmente inediti e ricercatissimi. Una scelta quasi materica, per una consistenza che sembra di poter toccare, apprezzare al tatto. Un’opera frutto del talento di mani sapienti: una miscela di creatività e ingegno.

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I colori della maglia Home

I calciatori della Nazionale saranno custodi di storia e tradizioni millenarie, eppure – al contempo – proiettati nel futuro. Con l’iconico azzurro della maglia Home, insieme ai dettagli tricolore, la nuova maglia della nazionale adidas è infatti tutta all’insegna della sostenibilità.

Filati in poliestere riciclabile, ne rendono infatti la vita potenzialmente infinita. Fibre e tessuti che, invece di finire in discarica, andranno a formare altri capi, raccontando storie di sudore, abnegazione, trionfi e nuove coppe sollevate al cielo.

Una vera chicca anche il font utilizzato per i numeri di maglia e il lettering, compreso quello sulla parte esterna del colletto, ispirato alle incisioni stradali romane. Non resta che indossarla, davanti alla TV, sugli spalti o in un rettangolo di gioco, per tornare a sognare nuove imprese che resteranno nella storia.

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La maglia Away

Anche la maglia Away si nutre della tradizione per lanciarsi nel futuro. La colorway, Off-White, è infatti d’un bianco marmoreo che ha il sapore di un calcio antico e della polvere sollevata dagli scarpini.

Un richiamo al passato: la partita d’esordio dell’Italia nel maggio 1910, vide i calciatori italiani vestiti di bianco.

La nuova maglia racchiude tutte le tecnologie e le caratteristiche all’avanguardia del settore, in grado di offrire comfort e prestazioni di massimo livello agli Azzurri sul campo di gioco. Ancora una volta, la suggestione della storia e il futuro sulla pelle. L’essenza di adidas, il DNA italiano.

adidas / gennaio 2023