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Un pallone da rugby colorato si trova su un campo verde lussureggiante, circondato da un grande stadio con file di sedili e banner.
Adidas/novembre 2022

Mondiali: tutti i palloni adidas dal 1930 ad oggi

La maggior parte dei tifosi sa tutto sui giocatori, gli allenatori e le squadre che hanno lasciato il segno nella storia dei Mondiali. Ma come dimenticarsi dei palloni da calcio che hanno segnato la storia dei Mondiali?

Tutti i palloni adidas usati per i Mondiali

Pensate alla differenza tra calciare uno di quei pesantissimi palloni in cuoio usati negli anni ‘30 e giocare con il rivoluzionario pallone ufficiale dei Mondiali 2022: lo sviluppo tecnologico e di nuovi materiali ha cambiato il modo di giocare. Le abilità, la velocità di gioco e le emozioni del calcio sono state influenzate dall’evoluzione del pallone, e non solo per quanto riguarda i Mondiali, ma per il gioco del calcio tout court.

Quale sarà il pallone dei Mondiali 2022?

Anche per questa edizione (la 14a di fila), il pallone ufficiale dei Mondiali di calcio sarà fornito da adidas. Battezzato Al Rihla (in arabo “il viaggio”), dimostra quanta strada abbiano fatto i palloni da calcio negli ultimi 90 anni. Nel gioco aereo, è il più veloce in assoluto tra tutti i palloni dei Mondiali, e più sostenibile dei precedenti.

In più, è il primo pallone ufficiale dei Mondiali di calcio dotato della cosiddetta tecnologia “del pallone connesso”, che prevede l’inserimento al suo interno di un sensore di movimento che tiene traccia di tutti i suoi spostamenti. I dati così raccolti vengono inviati al VAR per aiutare gli arbitri a stabilire, per esempio, l’eventuale posizione di fuorigioco di un giocatore.

Al Rhila è il primo pallone nei 92 anni di storia del torneo iridato a contribuire direttamente alla raccolta di fondi destinati a creare un impatto positivo sulla vita di persone di tutto il mondo..

“Siamo anche orgogliosi di proseguire la collaborazione con Common Goal destinando l’1% delle vendite nette al sostegno di questo movimento: insieme, vogliamo favorire il cambiamento sociale e avere un impatto positivo sulla vita dei giovani attraverso il calcio”, ha affermato Nick Craggs, General Manager della divisione Football di adidas.

Dove si produce il palloni da calcio del Mondiale 2022?

Da tempo, il Pakistan è indubbiamente il Paese che vanta la migliore tradizione e abilità in questo senso ed è qui che verranno realizzati i palloni per questa edizione dei Mondiali, come per le due precedenti.

Per ogni partita della Coppa del Mondo viene messo a disposizione un set di palloni personalizzati con il nome delle due squadre in campo, la data della partita e lo stadio in cui si tiene. Inutile dire che diventano presto oggetti ricercatissimi dai collezionisti, e quelli che non vengono regalati agli ufficiali di gara o ai marcatori che hanno realizzato una tripletta vengono spesso dati in premio ai tifosi più fortunati. Perciò tieni d’occhio eventuali concorsi dopo i Mondiali del Qatar.

Storia dei palloni adidas per la Coppa del Mondo

I palloni usati tra il 1930, data del primo mondiale, e i Mondiali di Londra del 1966 non avevano niente a che vedere con quelli che si vedono in campo oggi. Erano realizzati con pannelli di pesante cuoio marrone cuciti tra loro. Con la diffusione delle trasmissioni televisive si decise di cambiare colore perché non era facile distinguere questi palloni nelle TV in bianco e nero.

La prima finale in assoluto, tra Uruguay e Argentina, curiosamente vide l’impiego di due palloni. Le due finaliste, infatti, non riuscivano a decidersi su quale usare, perciò il primo tempo fu giocato con il pallone Tiento, scelto dall’Argentina, e il secondo tempo con uno più pesante, chiamato T-Model, scelto dall’Uruguay, che alla fine vinse il torneo.

adidas ottenne per la prima volta l’incarico di fornire i palloni per i Mondiali nel 1970, e da allora li fornisce a ogni edizione. Ecco una selezione di palloni che, per un motivo o per l’altro, hanno rotto gli schemi.

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Pallone Telstar, 2018

Il Telstar, primo pallone da partita ufficiale sviluppato da adidas per le finali del 1970, fece nuovamente la sua comparsa durante la finale dei Mondiali del 2018 vinta dalla Francia contro la Croazia. Nella sua versione 2018, la palla riprendeva l’iconico motivo a pannelli bianchi e neri, aggiornandolo con un effetto pixelato. Quando, nell’ambito di una ricerca, abbiamo chiesto ai partecipanti di disegnare un pallone da calcio, il 99% delle persone ne ha disegnato uno simile al Telstar.

Pallone Brazuca, 2014

Questo pallone, realizzato per la Coppa del Mondo di calcio del 2014, è stato il primo ad avere un suo account Twitter personale. che nel momento di maggiore popolarità è arrivato ad avere ben 2,76 milioni di follower. Quell’anno vide anche per la prima volta la vittoria di una squadra europea sul continente americano: durante la finale di Rio de Janeiro, la Germania segnò contro l’Argentina l’unica rete del match.

Prima di essere utilizzato nei mondiali, il pallone Brazuca è stato provato da ben 600 calciatori professionisti provenienti da 10 diversi Paesi di tre continenti: più di qualsiasi altro pallone sviluppato da adidas.

2010 Jabulani

Forse il pallone ufficiale dei Mondiali di Calcio più famoso è quello della Coppa del Mondo 2010: lo Jabulani. Costituito da otto pannelli termosaldati, in luogo dei 14 del pallone della precedente edizione, è il pallone più rotondo di sempre.

Il nome significa “festeggiare” in isiZulu. E di certo Thomas Müller ha festeggiato dopo averlo messo in rete cinque volte durante il torneo, guadagnandosi il premio Scarpa d’Oro.

Durate la finale, lo Jabulani trovò un degno avversario: Iker Casillas, portiere e capitano della Spagna, firmò due parate di precisione nei confronti dell’olandese Arjen Robben. Casillas vinse poi il Guanto d’Oro e la Spagna la Coppa del Mondo di calcio.

Pallone +Teamgeist, 2006

Con l’avvento del +Teamgeist, in occasione dei Mondiali del 2006, il pallone da calcio subì una trasformazione. I pannelli, scesi dai tradizionali 32 a 14, erano termosaldati e non cuciti. La palla era stata progettata per rendere l’azione ancora più spettacolare e incoraggiare gli attaccanti a tirare da qualsiasi punto del campo. Nel 2006 si è inaugurata quella che è poi diventata una consuetudine, ossia l’uso di una versione del pallone specifica per la finale.

Durante la disputatissima finale tra Francia e Italia, ricca di azione, il pallone +Teamgeist ha avuto un ruolo da protagonista: la sua precisione e traiettoria all’avanguardia erano sotto gli occhi di tutti quando Fabio Grosso ha segnato tranquillamente il rigore vincente contro la Francia durante la spettacolare finale.

Pallone Fevernova, 2002

Appositamente creato per i Mondiali di Calcio del 2002, il pallone Fevernova ha segnato un cambiamento radicale rispetto al tradizionale concept in bianco e nero. Esternamente, infatti, era caratterizzato da un motivo multicolore ispirato alla cultura asiatica, e internamente presentava uno speciale strato di schiuma studiato per dare traiettorie di volo più prevedibili. Il risultato furono alcuni gol spettacolari, come quello di Ronaldo, che infilò il portiere tedesco Oliver Kahn sancendo la vittoria del Brasile in finale.

Pallone Azteca, 1986

Azteca, il pallone ufficiale dei Mondiali 1986, è stato coinvolto in un famoso “colpo di mano”. Infatti, venne colpito con un pugno da Maradona sopra la testa del portiere dell’Inghilterra Peter Shilton in quello che poi è passato alla storia come l’incidente della “mano di Dio”. Non che abbia fatto molta differenza, dato che Maradona segnò poi una rete incredibile da solo.

Pallone Tango, 1978 e 1982

Usato nelle edizioni dei mondiali del 1978 e del 1982, il concept del Tango prevedeva 20 pannelli cuciti tra loro rivestiti da una sottile membrana che impediva alla palla di assorbire acqua. Immediatamente riconoscibile, era caratterizzato da un motivo a triangoli che davano l’illusione di cerchi bianchi sulla superficie, per aiutare i giocatori a seguire la rotazione della sfera.

Un unico pallone per due edizioni dei Mondiali di Calcio che hanno lasciato un’importante eredità. In particolare, il torneo del 1982 ha visto il ritorno alla vittoria dell’Italia (dopo ben 44 anni di digiuno) che ha conquistato il trofeo contro la Germania Ovest.

1978 adidas Tango from adidas Archive

E tra non molto potremo vedere l’Al Rihla in azione

Man mano che il 20 novembre si avvicina, monta l’entusiasmo. Molte domande troveranno risposta al momento del fischio finale del 18 dicembre. Quale squadra solleverà l’ambito trofeo? Chi si aggiudicherà la Scarpa d’oro? E naturalmente, che ruolo svolgerà il rivoluzionario pallone Al Rhila nella storia del calcio? L’attesa sta per finire.

E mentre aspetti che la storia si compia, perché non scopri di più sulle nostre scarpe da calcio FIFA World Cup™ e non consulti la nostra Guida rapida ai Mondiali di Calcio? Il Mondiale non ha più segreti

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adidas